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Zualdi Michele, Scenografo, Designer

Laureato con il Massimo dei Voti all’Accademia di Belle Arti di Perugia con una Tesi dal titolo “La Scenotecnica e le nuove tecnologie” Lavora come designer nel teatro, nel cinema e nell’arredamento. Cresciuto nei laboratori di scenografia Spoletini, ha collaborato con importanti stagioni teatrali in Italia e all’estero: Roma, Milano, Spoleto, Napoli, Dublino, Cracovia… e per artisti e registi di fama mondiale: Menotti, Luzzati, Avati, Mirabassi, Addabbo, Kaegi, Alleva, ecc.. E’ docente di design, progettazione architettonica e scenografica.  Il suo “Laboratorio creativo” Spoletino, affonda le radici nel passato e nella tradizione familiare che opera tra arte e artigianato da quattro generazioni.

Pensiero

E’ da sempre interessato al rapporto che intercorre tra arte e tecnologia e di come tecnica (τέχνη) e tecnologia, hanno influenzato gli aspetti creativi.

(..) “Il termine di τέχνη, nella sua latitudine di significato, viene con ciò a corrispondere a quello latino di ars: e assume di conseguenza una posizione particolare rispetto a quest’ultimo quando i diretti eredi semanticì di ars nel mondo moderno (arteartKunst) sono sempre maggiormente volti a significare l’esperienza artistica nel suo più proprio valore estetico. Nel concetto di “tecnica” viene infatti a riversarsi quanto nell’antica τέχνη e ars dell’artista era propriamente pratico-strumentale, e insieme basato su esperienza conoscitiva e non su immediata ispirazione e genialità.” 1

E’ tra queste due interpretazioni che si muove l’ambito di ricerca, dove la tecnica viene assunta come ampliamento pratico strumentale nutrimento per la τέχνη e come esperienza conoscitiva strumento d’ispirazione e genialità.

Nasce prima la Tecnica o l’Ispirazione? L’Uovo o la Gallina?

La sua opera è il frutto di una ricerca che si muove tra innovazione e tradizione tra il design e l’handmade, tra l’antico e il contemporaneo, tra  lo spettacolo e l’ambiente abitativo.

  1. Bibl.: Per il problema della tecnica nel primo senso, sono da vedere, in generale, le trattazioni di estetica. Per quello della tecnica nel secondo senso, v. un elenco di trattazioni in R. Eisler, Wörterbuch d. philosophischen Begriffe, III, 4a ed., Berlino 1930, pp. 215-16 ↩︎